Ecco le nostre pagelle di Cagliari – Crotone, terminata 4-0 a favore dei padroni di casa. Esordio da dimenticare per i Pitagorici che, come 15 anni fa nella prima storica partita in Serie B, perdono con lo stesso risultato di allora in terra sarda.

Cordaz: 5.5 – Il tiro di Farias, per quanto difficile, non sembra imprendibile. Incolpevole sulle altre reti: nel finale evita in un paio di occasioni che il passivo peggiori ancora di più,

Claiton: 5 – Bene nel primo tempo, in calo nel secondo. Colpevole sulla quarta rete del Cagliari anche se, a quel punto, tutta la squadra aveva smesso di giocare.

Yao: 6 – Unico sufficiente e migliore in campo per la nostra squadra. Meriterebbe almeno mezzo voto in più ma non si può premiare una retroguardia che prende quattro reti. Personalità ed incursioni palla al piede: può essere un buon elemento per il proseguimento del campionato.

Ferrari 5 – Prende un giallo incomprensibile per un’entrata effettuata con troppa foga. Sul finale di gara, anche lui perde punti di riferimento e non riesce più a chiudere le offensive sarde. (Dall’85’ Cremonesi s.v.)

Zampano 5.5 – Si propone spesso in fase offensiva riuscendo anche a dialogare bene con i propri compagni di fascia. Dovrebbe, però, cercare più spesso di sovrapporsi e creare superiorità numerica.

Salzano 4,5 – La sua espulsione per un fallo ingenuo ed inutile pregiudica la gara ed apre le porte per il largo successo del Cagliari.

Paro 5 – In ritardo di condizione, dovrebbe dare le giuste geometrie al centrocampo rossoblù ma spesso sbaglia passaggi semplici.

Martella 5 – Parte bene, qualche raddoppio in fase di copertura nella prima metà di gioco ma poi niente più.

Firenze 5.5 – Buone sensazioni sui primi tocchi di palla, potrebbe essere un’alternativa interessante nonostante il doppio salto di categoria. (Dal 52′ Capezzi 5,5 – Entra e dona dinamismo al centrocampo rossoblù. La sensazione è che poteva diventare determinante se la partita non fosse degenerata.)

Tounkara 5.5 – Lotta, si impegna e più volte va vicino alla rete del vantaggio. Fa reparto da solo, corre e mette in leggera apprensione la retroguardia sarda: deve imparare, però, ad alzare la testa e passare il pallone ai propri compagni.

De Giorgio 5 – Limitato tatticamente dal compito di raddoppiare la marcatura su Di Gennaro. Con il cambio di modulo e l’ingresso di Capezzi, lancia qualche timido segnale ma è comunque troppo poco. (Dal 71′ Budimir s.v.)

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