31/10/2015
Simone Gentile (768 articles)
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La gara della vergogna va in scena all’Adriatico: Pinzani e Pescara battono 4-1 il Crotone

Mantenere l’obiettività, come del resto già il titolo testimonia, è difficile. La gara di oggi, per quanto possano essere imputate colpe all’atteggiamento troppo remissivo e rinunciatario in campo del Crotone, schierato con un inedito ed inefficace 3-5-2, è stata sicuramente pregiudicata dalla prestazione non all’altezza di Pinzani, direttore odierno di gara. Arbitro dalle grandi manie di protagonismo, quest’oggi ha deliziato il pubblico di casa con la convalida di due reti in fuori gioco ed il regalo del calcio di rigore, che ha propiziato il vantaggio abruzzese, inesistente.

Andiamo con ordine: la gara inizia con il Pescara che manovra il pallone, tentando di sorprendere la difesa rossoblù. Dopo un primo quarto d’ora di studio, però, nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere sull’altra, con un sostanziale equilibrio a far da padrone alla gara. A quel punto, l’evento chiave dell’incontro: palla in area che carambola su Yao e Pinzani che, dopo averci pensato per un po’, assegna il rigore ai padroni di casa. Nulla di ineccepibile se non per il piccolo dettaglio riguardante il fatto che la sfera non tocca braccio o mano, attaccati al corpo, del difensore rossoblù: poco importa, Memushaj dagli undici metri trasforma il piazzato. Il Crotone tenta di reagire ed alla mezz’ora la risposta rossoblù è affidata al sinistro di Stoian dalla distanza sul quale Fiorillo si supera deviando in calcio d’angolo. Al quarantesimo minuto, arriva il raddoppio dei padroni di casa con Lapadula: rete viziata da una dormita di Ferrari ma da una contemporanea posizione di fuorigioco dell’attaccante dannunziano.

Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa, Lapadula si ripete; l’attaccante segna il terzo gol della gara e, per non farsi mancare nulla, la mette dentro quando era nuovamente in posizione irregolare. Gara a questo punto pesantemente condizionata dalle decisione della terna arbitrale che spinge inesorabilmente i padroni di casa verso il successo. Crotone inconsistente, vero, ma sfidiamo chiunque a non esserlo di fronte a situazioni del genere. Al sessantesimo dilaga il Pescara con la rete di Caprari che, teoricamente, è la prima regolare dell’incontro; a questa, pochi minuti dopo, risponde capitan Claiton con la rete della bandiera rossoblù.

Pensieri a margine dell’arbitraggio, accantonandolo per un secondo: piacerebbe sapere come mai Juric abbia scelto di rinunciare al suo classico modulo per schierare il Crotone con il 3-5-2, all’apparenza in adatto a questa sfida. Le tre gare in sette giorni si saranno sicuramente fatte sentire nelle gambe dei rossoblù ma perdere così fa sicuramente male: malissimo Modesto, così come tutti gli altri, con il solo Stoian ad accendere la luce in casa pitagorica. Gara che, comunque, non fa testo: ciò che ha fatto vedere quest’oggi Pinzani è il simbolo di decadenza del movimento calcistico italiano.

Simone Gentile

Simone Gentile

<p>Sono l’amministratore di questo portale e curo tutto ciò che riguarda la programmazione. Da sempre ho la passione per il calcio ed il Crotone: per questo motivo ho scelto di aprire Kroton Page, affinché potessi condividere questo grande amore con tutti voi lettori.</p>