Crotone, che fine hai fatto?

La città di Crotone non sta passando bene questi ultimi giorni, a partire dai grossi danni causati dalle trombe d’aria ad un argomento molto delicato per la città, il calcio. Sappiamo bene che l’importanza del calcio è minima in confronto ai disastri avvenuti, tratteremo comunque di questo argomento, pur essendo comunque vicini a tutti coloro che hanno subito danni dal maltempo.

E’ passato poco più di un mese dall’ultima vittoria in campionato, 20 Ottobre, Crotone Padova 2 a 1, dopo quella partita sono arrivati 2 pareggi e 3 sconfitte, punti persi contro squadre alla portata del Crotone. Certo c’è la complicità degli arbitri in alcuni casi, però la difficoltà principale è soprattutto la difficoltà nel segnare. Ma non sono solo questi i dati preoccupanti, sono passate già 13 giornate di campionato ed i punti portati a casa sono imbarazzanti, solamente 12. Inutile dire che sono una miseria per una squadra appena retrocessa dalla massima serie.

Dov’è finita la cattiveria dimostrata in serie A? dov’è finita la grinta di quella squadra che non molla mai? Da inizio campionato abbiamo visto un Crotone spento sotto le direttive di Stroppa, senza idee, complice all’inizio l’infortunio del regista Barberis e sostituito con Benali, ruolo completamente inventato per il giocatore Libico. Il gioco in mezzo al campo era quasi inesistente, per lo più il Crotone si affidava ai tiri da fuori di Firenze e Nalini, quest’ultimo al momento sta ancora recuperando dall’infortunio. Quelle volte che si riusciva ad arrivare sotto porta, i gol in qualche modo venivano sbagliati, complice la poca voracità dimostrata.

Il problema all’inizio si pensava fosse l’ormai ex allenatore del Crotone, Giovanni Stroppa. Il suo lavoro, giudicato sufficiente, gli è costato l’esonero dalla panchina rossoblù, il suo posto è stato preso dall’attuale allenatore Massimo Oddo. Ancora non si sono visti cambiamenti radicali nel gioco, anche se sembra sia leggermente più fluido al momento. La domanda è: il problema era veramente Stroppa? Oppure il problema è solo una questione mentale della squadra?

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta proprio nella partita più sentita in casa Crotone, il derby con il Cosenza che ha visto prevalere gli ospiti per 1 a 0 dopo una partita molto strana, a tratti dominata dal Crotone e sprecando un’opportunità gigantesca. A fine incontro  sono piovuti moltissimi fischi dagli spalti, evento molto raro all’Ezio Scida che solitamente supporta la propria squadra qualsiasi cosa accada. La frustrazione di una città che piano piano sta venendo privata di tutto ciò che ama si è fatta sentire con un messaggio ben chiaro. Ridateci il Crotone dei sogni, ridateci il Crotone che non molla mai, ridateci il calcio.

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