Il presidente della Lega B Andrea Abodi è a Crotone. Il motivo della sua spedizione in Calabria è facilmente intuibile: il numero uno dei cadetti parteciperà ad un incontro con Sasà Gualtieri, Raffaele Vrenna e membri della giunta comunale cittadina con deroghe alle opere pubbliche, per decidere le strategie future riguardanti l’ammodernamento dell’impianto sportivo Ezio Scida. 

La straordinaria stagione del Crotone ha fatto sorgere un interrogativo importante: in caso di promozione in Serie A, come si potrà giocare in città? Da qui nasce la necessità dell’ammodernamento del nostro impianto sportivo: quasi 10.000 posti non sono sufficienti per garantire la concessione della deroga da parte della Lega A e per questo si è deciso di programmare una serie di interventi. Il primo partirà nell’immediato: è infatti prevista l’installazione di seggiolini nel settore di Tribuna Scoperta (meglio conosciuta come Distinti) e la rimozione delle barriere che separano gli spalti dal settore di gioco, prima della sfida contro il Cagliari; il modello, tipicamente inglese, è un riconoscimento all’estrema correttezza mostrata dal pubblico rossoblù, mai colpevole di reati all’interno dello stadio negli ultimi dieci anni. Successivamente verrà effettuata la medesima operazione anche nei settori di Curva Nord e Curva Sud.

Il passo seguente sarà, però, dedicarsi all’ampliamento dello stadio: la Lega Calcio reputa la capienza minima uguale a 20.000 posti ma è anche disposta a concedere deroghe per strutture che possono ospitare almeno 16.000 spettatori recentemente ammodernati, così come recita la documentazione:

15. CAPIENZA E REQUISITI DELLO STADIO La capienza minima dello stadio deve essere di 20.000 posti (*), tutti dotati di sedute individuali conformi a quanto previsto dall’articolo 16. (*) Salvo deroghe, anche condizionate, concesse dal Consiglio di Lega per: a) stadi dichiarati agibili per almeno 16.000 posti; b) stadi sottoposti ad interventi di ammodernamento/ristrutturazione/ampliamento sulla base di un progetto già approvato dalla competente Commissione Provinciale di Vigilanza che preveda una capienza a regime di almeno 16.000 posti da realizzarsi entro l’inizio della terza stagione successiva alla 2014/2015. Resta ferma, in ogni caso, l’applicazione delle misure organizzative previste dalla normativa vigente in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza in occasione delle manifestazioni sportive indipendentemente dalla capienza, così come previsto dalla Determinazione n. 30/2010 dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive.

L’obiettivo minimo sarebbe quindi quello di raggiungere questa capienza attraverso opere di collegamento dei settori di Tribuna, Curva Nord e Curva Sud. Secondo il progetto, sarebbe previsto l’abbattimento della Tribuna Coperta per costruirne una nuova nello spiazzale antistante lo stadio, dove ora sorge l’elioporto: quest’operazione comporterebbe lo spostamento dello stadio con conseguente guadagno di spazio nella zona posteriore il settore di Tribuna Scoperta, in modo da poterne riprogettare l’ingresso; tutto questo, inoltre, permetterebbe l’acquisizione di spazio per consentire l’opera di collegamento dei differenti settori. In seguito, sono stati progettati lavori di ristrutturazione per gli spogliatoi, sala stampa e tettoie a copertura degli spalti.

Tutto questo, entro l’inizio della prossima stagione. E per il futuro? Questa dovrebbe essere una soluzione temporanea. Parallelamente a quanto detto finora, è stata avviata una sinergia con il progetto B-Futura al fine di finanziare la costruzione di un nuovo impianto da almeno 20.000 spettatori. Ma, per avere dettagli su questa notizia, bisogna aspettare l’esito della riunione con Abodi.

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